domenica 1 maggio 2011

Bobo Craxi: “Il Governo italiano si è reso complice dell’omicidio dei membri della famiglia Gheddafi”

“Leggo che il ministro Frattini, che ho correttamente informato della breve conversazione che ho avuto con il primo ministro libico, ‘bolla’ il dialogo come “scoordinato”, affermando che non esistono interlocutori politici”.
E’ quanto dichiara in una nota Bobo Craxi, responsabile della Politica estera del Partito socialista italiano.
“Premesso che io non ho assunto alcuna iniziativa”, specifica Craxi, “limitandomi a riferire il contenuto di una telefonata, ritengo che il Governo e il dittatore che oggi l’Italia vuole colpire è lo stesso che non doveva “essere disturbato” dal nostro primo ministro mentre massacrava civili inermi: evidentemente, a essere senza coordinazione, allora, era proprio il nostro Governo. In secondo luogo”, prosegue l’ex sottosegretario agli Affari Esteri con delega ai rapporti con l’Onu, “nella risoluzione n. 1973 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite non risulta essere contemplato il mandato per eliminare fisicamente i membri della famiglia Gheddafi, omicidio di cui, oggi, il Governo italiano si è reso complice ‘in barba’ al diritto internazionale”.

Roma, 1° maggio 2011

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